21.3 C
Livorno
Home Articoli LA MISERIA DEGLI ALTRI

L'editoriale - Senza peli sulla lingua

LA MISERIA DEGLI ALTRI

di Mario Cardinali

I talk show televisivi, la solita compagnia di giro. E girano infatti da una rete all’altra, anche tre o quattro diverse in un giorno solo, dal vivo o collegati da casa, magari anche e soprattutto per promuovere qualche loro ultima fatica libraria – intellettuali come spesso sono ritenuti – a compenso magari della prestazione di discorsi.
Già, i discorsi. E ne hanno, di parole da effondere dagli schermi! Tanto da poterli definire “parolai”, tanti di quei politici – le solite sempiterne ghigne ma anche parecchi degli ultimi arrivati, subito accesi nel sacro fuoco della rappresentanza elettorale – se “parolai” non fosse appellativo irriguardoso, specialmente per gli onorevoli appunto da onorare.
Ma sono la loro attività precipua, le parole. Giustificatrici di quanto il governo non fa se loro son di quella banda, accusatrici di quanto il governo fa se son della banda opposta. E magari scambiandosi parti e battute quando le parti di comando si siano invertite, ad espressione di ghigna invertita anch’essa, compiacente o incazzata secondo convenienza.
Sempre e comunque con le faccine compunte e perfino addolorate, i nobili e onorandi personaggi, quando però parlano della miseria altrui. Quella specialmente di chi – e magari lo rimarcano con sdegnata enfasi oratoria – dovrebbe mangiare, e mettiamoci magari anche la famiglia, con mille/milleduecento euro al mese, e meno ancora se son pensioncine da tipica fame di pensionati con la minima, per forza attenti anche al resto d’un centesimino. (…)

Continua la lettura sul Vernacoliere in edicola oppure abbonati sul nostro shop on line

I più letti

Barzellette scritte e disegnate

Un maresciallo de’ ’arabinieri è a r compiùte a scrive’ ‘na mèil. «Al Comando dell’Unità Cinofila Carabinieri, Roma. Si prega di mandare a questa stazione...

Falso invalido

Trombava coll’uccello moscio

Dopo 'r ceo che vedeva la Madonna, dopo 'r sordo che sonava a orecchio, dopo 'r monco che si faceva le seghe con du'...

LA LOCANDINA DI MAGGIO 2016

La nuova locandina del Vernacoliere di Maggio 2016

La nuova App del Troio

di Andrea Camerini
Articoli correlati

L'editoriale - Senza peli sulla lingua

TRE GIORNI DI SATIRA BENEDETTA

UCCELLO GROSSO  
orgoglio nazzionale!

PATRIOTTI, CIAVETE LA FAVA PICCINA?

Ora ve la gonfiano
I FRATELLI D’ITALIA!
Le Sorelle no, inutile domandà!

PIÙ FIGLI ALLA PATRIA!
Appello der Governo

SEGAIOLI D’ITALIA NON SPRECATE ’R VOSTRO SEME!

Aderite alla RACCORTA NAZIONALE di
SCHIZZI sempre boni da adoperà!