24.1 C
Livorno
Home IL TERRORE È DI TUTTI
Array

L'editoriale - Senza peli sulla lingua

IL TERRORE È DI TUTTI

di Mario Cardinali

Io mi ricordo per esempio anche il nostro, di terrore, quello dei livornesi sfollati nelle campagne pisane, in fuga dai bombardamenti a tappeto americani del ’43.
Noi bimbettini no, beata incoscienza di chi trova il modo di giocare anche nella guerra. Ma gli urli d’òmini e di donne sotto il fitto cannoneggiamento delle truppe Usa in avanzata nel ’44 li rammento bene, in quel rifugio scavato a mano nella terra collinosa di Bùcini, un po’ fuori di Fauglia, un gruppetto di famiglie rimpiattate in capanne di frasche per non farsi beccare dai tedeschi. E le donne più di tutto urlavan di terrore, le mamme coi bimbi abbracciati a mucchio, mentre il terriccio ci cadeva addosso col rintronare degli scoppi.
E poi ricordo il mi’ babbo buttato di picchio a coprire me e la mi’  sorellina, scaraventati nel fosso d’un campo dove in quell’estate…

(Continua la lettura sul Vernacoliere in edicola, oppure  acquistalo scaricando la App gratuita del Vernacoliere dall’App Store per iOS, o da Google Play per Android).

I più letti

Barzellette scritte e disegnate

Un maresciallo de’ ’arabinieri è a r compiùte a scrive’ ‘na mèil. «Al Comando dell’Unità Cinofila Carabinieri, Roma. Si prega di mandare a questa stazione...

Falso invalido

Trombava coll’uccello moscio

Dopo 'r ceo che vedeva la Madonna, dopo 'r sordo che sonava a orecchio, dopo 'r monco che si faceva le seghe con du'...

LA LOCANDINA DI MAGGIO 2016

La nuova locandina del Vernacoliere di Maggio 2016

La nuova App del Troio

di Andrea Camerini
Articoli correlati

Sotto l’ombrellone

Haute Couture

Cinesi