Urtimamente c’era un silenzio di tomba, su Gaza. Morti a’ sfa’, marzagrati piuccheartro dalle truppe israeliane in continuo esercizio anche in Cisgiordania a protezione dello sterminio di palestinesi fatto lì dai coloni ebrei, ma dello spicinìo di Gaza speciarmente di figlioli a diecine e diecine di migliaia ‘un ne parlava guasi più nessuno, co’ giornali e le televisioni tutti a riesumà Garlasco e quarc’artro delitto di tant’anni fa da riportà onni giorno a galla per distrarre un po’ la gente dalla solita Gaza che rottura co’ soliti bimbi secchisecchi mortidifame fatti a pezzi anche dalle bombe pervìa che i figlioli si sa ‘un si scanzano mai a tempo, ma te guarda stronfiava la gente se si deve penzà sortanto a loro, vedrai se nascevano da un’artra parte ‘un ni succedeva nulla e ‘nzomma su Gaza c’era ‘r silenzio di tomba che s’è detto, tutti zitti e buci guai a rifiatà sennò Netaniau se ne pole avere a male, che lui alla finfine cià sempre da rifassi der tremendo marzagro di più di mllle ebrei fatto l’infamato 7 ottobre dumilaventitré da’ palestinesi, che lì bisogna considerà onni ebreo vale armeno mille di loro e ce n’hai allora sempre da sterminà, par fa’ magari pari (…)
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